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Dr. Rubertelli

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Le tecniche di rilassamento, ed in particolare il training autogeno, rappresentano un metodo importante per imparare a fronteggiare l'ansia, lo stress ed il burnout. Il training può essere considerato la traduzione in termini occidentali di antiche teorie e pratiche orientali, collegate allo Yoga, tecniche ascetiche indiane di diverso tipo, che conducono attraverso la meditazione e l'esercizio fisico al dominio delle attività di pensiero, mentre l'attività sensoriale si riduce per la diminuita recettività agli stimoli esterni.

Il training autogeno di Schultz è un metodo di autodistensione derivante da concentrazione psichica che determina la modificazione di situazioni psichiche e somatiche. Si differenzia dall'ipnosi, che si avvale di direttive esterne e deteroindotte. Derivato dagli studi sull'autoipnosi, utilizza l'autosuggestione. Si tratta, cioè, di un allenamento mentale, (cioè non determinato da un intervento esterno) volto a raggiungere una condizione di rilassamento psicofisico. Determina l'acquisizione progressiva della capacità di restringere il focus autentico, nel raggiungimento di un obiettivo. In altre parole, causa una riduzione dell'attività sensoriale per la diminuita recettività agli stimoli esterni.

Permette, quindi, la conquista di risultati sempre più evidenti, sia nei confronti delle tensioni muscolari, che dei conflitti psicologici, che in essi si esprimono. Il training autogeno è un allenamento. Iniziate per gradi e, soprattutto, con un atteggiamento mentale positivo.

L'errore più grande è quello di volersi rilassare a tutti i costi. Quanto maggiore è l'impegno a volersi rilassare, tanto maggiore sarà la tensione che avvertirete; la ripetizione è il requisito indispensabile dell'apprendimento. Gli esercizi di rilassamento si possono praticare più volte durante la giornata, di sicuro non siete consapevoli della vostra tensione muscolare. Ad esempio, non vi è mai capitato di pensare a quanta tensione accompagna uno stato d'ansia o di malessere? il vostro primo compito è di prendere coscienza del livello e della distribuzione della vostra tensione muscolare.

Il metodo di SCHULTZ

Il metodo di Schultz comprende due cicli di esercizi, uno inferiore ed un superiore. Il Ciclo inferiore è composto da sei esercizi volti al raggiungimento di una progressiva modificazione del tono muscolare, della funzionalità vascolare, dell'attività cardiaca e polmonare, dell'equilibrio neurovegetativo, e dello stato di coscienza .

•  Si propone di determinare distensione neuromuscolare, passività psichica e progressivo restringimento del campo di coscienza. L'ipotonia che si raggiunge interessa la muscolatura volontaria e quella delle pareti vascolari.

•  Il senso di calore che deriva dal primo esercizio e l'allenamento alla percezione di queste modificazioni costituisce il secondo esercizio.

•  Si allentano la tensione psichica e quella neuromuscolare, tende a normalizzarsi il respiro, che diviene ritmico, spontaneo. È come se il corpo respirasse a prescindere dalla sfera psicologica, che va divenendo sempre più passiva.

•  Controllo cardiaco, con il quale ci si allena a percepire i battiti del cuore. È di sicuro una consapevolezza rassicurante quella che si va raggiungendo: il cuore batte calmo, ritmico, regolare. Non è cosa da poco.

•  L'esercizio del plesso solare, l'allenamento è volto alla realizzazione di una sensazione di distensione degli organi addominali.

•  Compito dell'ultimo esercizio è di arrivare alla percezione della fronte come staccata dal corpo. È una sensazione di calma, di vuoto psicologico, di pace interiore.

Mentre il Ciclo superiore è un approccio meditativo e psicoterapeutico. Il rilassamento tende a far acquisire al soggetto uno stato "autogeno" di restringimento auto/indotto del campo di coscienza. Di conseguenza, nel realizzare gli esercizi, il soggetto deve attuare una condizione di concentrazione passiva: deve, in altre parole, limitarsi ad immaginare ciò che l'esercizio propone. L'applicazione di tali esercizi è consentita solo a psicoterapeuti, che possiedano, oltre ad un'esperienza personale del metodo, anche una conoscenza della dinamica psicologica profonda.

Training in progressione

Scegliete un ambiente favorevole, ad esempio un angolo tranquillo della casa. Sdraiatevi a terra. Scegliete un abbigliamento comodo. Acquisita maggior sicurezza con la tecnica, provate a porre minor attenzione al luogo in cui la praticate; all'inizio, provate a rilassarvi per breve tempo, solo in seguito aumenterete la durata della seduta; dagli esercizi di rilassamento, vi avviate gradualmente a realizzare il vuoto mentale. La mente si riposa, si rilassa, mentre i vostri pensieri si allontanano. S i calcola che sono necessari tempi varianti da 2 a 8 settimane, per l'acquisizione di ciascun esercizio del ciclo inferiore. Solo dopo un training di una durata indicativa di 6/12 mesi, si può pensare agli esercizi di meditazione del ciclo superiore.