è la forza che da vita all'individuo, che permette, regola e dirige ogni processo vitale di ogni essere vivente, dalla digestione alla respirazione, al pensiero e tiene in stretta relazione ogni cellula, tessuto, organo ed apparato, dando origine ad un'entità unica ed armonica. L'uomo, quindi, può senz'altro essere considerato un'entità energetica, un'insieme di forze che, nello stato di salute, sono in coesione armonica e coerente fra di loro.
Tutti noi siamo esseri spirituali che vivono un'esperienza materiale. Lo Spirito da cui tutto ha avuto origine e da cui tutti proveniamo è in noi e ci sostiene. Noi siamo l'energia con cui lo Spirito che è in noi (la nostra Anima) ha deciso di manifestarsi. Tutto l'universo manifesto è energia. Il nostro corpo è energia, energia grossolana, energia materiale. La nostra mente, il nostro intelletto sono energia, più sottile.
Nel nostro occidente Albert Einstein ha scoperto teoricamente l'equivalenza massa-energia nel 1905 ed altri scienziati dopo di lui lo hanno verificato sperimentalmente ma gli antichi Rishi (i saggi della medicina Ayurveda) lo avevano già intuito quasi seimila anni fa. Materia ed energia sono solo apparentemente cose diverse poiché sono aspetti diversi di una medesima realtà.
La legge che lega materia ed energia è ormai entrata nel sapere comune. Sorprendente nella sua semplicità che è al tempo stesso la sua forza e la sua bellezza: E = m C 2
- C è la velocità della luce che nel Vuoto è di 300mila chilometri il secondo (cioè oltre sette volte il giro della terra in un secondo).
- m è la massa.
- E è l'energia contenuta in quella massa.
Per fare un grammo di materia occorrono 90mila miliardi di joule di energia. Una quantità spaventosa. Tutta quest'energia però senza spirito attivo non è altro che fredda materia. Ma allora la materia inanimata è priva di spirito? Non vi sono certezze da esprimere di fronte a questa domanda ma l'ipotesi che l'anima sia sempre presente in tutta la materia e che in quella non vivente sia semplicemente addormentata è estremamente affascinante e logica. Tutta la materia proviene dallo spirito originario.
La malattia, prima ancora di manifestarsi come alterazione della funzione e della struttura, nasce come squilibrio energetico. È in questa fase che i sistemi omeostatici in difficoltà sono aiutati con interventi naturali affinché tali meccanismi ritrovino il potenziale per mantenere l'equilibrio psico-fisico. Di questo la scienza è consapevole già da molti decenni. Le manifestazioni dirette o indirette di tal energia sono state riscontrate, misurate, fotografate.
La medicina classica si rivolge ancora all'uomo chimico, cioè all'individuo governato da mediatori chimici, molecole che, agendo a livello di recettori cellulari, rendono possibili le funzioni dei singoli organi. La salute, in sostanza, sarebbe l'equilibrata presenza di tali molecole nell'organismo, la malattia uno squilibrio nel senso di carenza o eccesso. La terapia é quindi chimica, perché utilizza altre molecole per controbattere simili squilibri. Ma la causa prima evidentemente non risiede lì. L'alterazione chimica è una conseguenza e non la causa.
L'Omeopatia, l'Agopuntura, la Naturopatia si rivolgono, all'uomo invisibile, (elettromagnetico) governato da forze in continuo movimento ed evoluzione, sensibili ad ogni stimolo. A monte delle reazioni chimiche e della materia, esiste l'armonia o la disarmonia, quest'ultima se perdura nel tempo può diventare poi malattia oggettivabile.
Tratto dall'Organon, Hahnemann ci dice: “Nello stato di salute dell'uomo la forza vitale, vivificatrice e misteriosa, domina in modo assoluto e dinamico il corpo materiale e tiene tutte le sue parti in meravigliosa vita armonica di sensi ed attività, in modo che il nostro intelletto ragionevole si possa servire liberamente di questo strumento sano e vitale per gli scopi superiori della nostra esistenza.” .
Hahnemann afferma che la malattia é in definitiva l'allontanamento dell'uomo dallo scopo per il quale é stato creato, ed è anche una possibilità di maggior consapevolezza e di ritrovamento del processo evolutivo. La riconquista della salute, intesa nell'accezione più vasta e completa, è il recupero della “meravigliosa vita armonica” che restituisce all'uomo la libertà e la possibilità di evolvere.
Dr. Elisabetta Roberta Rubertelli |